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IL COMMERCIO EQUOSOLIDALE COLPISCE ANCORA

Giulia Zaninelli
EQUO

Il commercio equosolidale torna in fiera ad Osnago (LC) e a Mira (VE)

 

 

In autunno cadono le foglie ma fioriscono le iniziative del commercio equosolidale. La tutela dei diritti dei lavoratori e dei produttori locali, la difesa della biodiversità e il rispetto delle diversità culturali sono le basi sulle quali poggia la filosofia del commercio equo e le occasioni per conoscere questo mondo sono molte.                     

 

La XXIII edizione della Fiera Tuttaunaltracosa organizzata da Assobotteghe si è tenuta quest’anno in Lombardia, nella città di Osnago (LC). La fiera è una carovana equosolidale che ogni anno, dal 1994, porta i progetti delle Botteghe del Mondo nelle maggiori piazze d’Italia. Dal 22 al 24 Settembre Osnago è stata invasa da prodotti, workshops, mostre, dibattiti e musica. Babbutzi Orkestar, Daniel Kollé- the singer project, Naby Eco Camara e les amis d’Afrique e Blackfeet hanno animato le serate, mentre i dibattiti si sono incentrati sulla campagna STOP CETA, sulle sfaccettature del turismo responsabile e sul progetto Pachamama portato avanti da ACEA ONLUS. C’è stato anche spazio per l’arte consapevole grazie alle mostre “Diamo un volto alle merci” a cura di Fa’ la cosa giusta e “Conosci e racconta il commercio equosolidale” a cura di Equomercato, Garabombo, Il Seme, Il Sandalo e Macondo, entrambe realizzate con il contributo di Regione Lombardia. 

Spostandosi in Veneto si scova un’altra fiera del commercio equosolidale tenutasi presso il Teatro Villa dei Leoni a Mira (VE). Dal 30 Settembre al 1 Ottobre la fiera “Si può fare” ha alternato lezioni di yoga per adulti e bambini e varie attività meditative per la salute, a dibattiti, incontri, workshops, mostre, musica e spettacoli. I dibattiti sono stati incentrati sulla biodiversità in città e l’esperienza degli orti sinergici, Banca Etica, l’importanza dei beni comuni e socialmente vissuti, il ritorno dei giovani alla terra, il recupero degli spazi agricoli abbandonati, l’esperimento del bosco in tangenziale e progetti di riforestazione. Gli workshop e i laboratori sono stati focalizzati sul rapporto tra produttori e consumatori con costruzione di oggettistica per la casa con materiali di recupero. Le mostre “La salute della donna in medicina tradizionale cinese” a cura dell’istituto Prosa, “E ora on mi rinchiudere” – manifesto per la vita libera delle persone con disturbi mentali e disabilità intellettiva, “Le ali di Icaro non sono di cera. Il patrimonio che sarà” a cura di Mir’arti e “L’esperienza di orto sinergico a Ca’Foscari” a cura del Gruppo Orto in campus, Università Ca’Foscari di Venezia, hanno fatto da sfondo anche a numerose iniziative musicali. Tra queste balli popolari in gruppo, concerto di arpa, un di quartetto di flauti e un’esibizione in finger picking. Molte anche le attività all’aperto come corsa ad orientamento, progetto “Parchi puliti” e maratona itinerante di lettura. Infine sono stati presentati diversi libri, fra questi “Una capra e due pagnotte” di Tamara Senchuk o “Spazio obliquo” di Lidia Furlan.

Per ulteriori informazioni sul programma, le location o foto degli eventi www.tuttaunaltracosa.it e www.sipuofaremira.it

*foto di copertina: greenreport.it; foto all’interno del testo: pagina Facebook Associazione botteghe del mondo Italia e Si può Fare Mira – INES 2017

Giulia Zaninelli

 

 

 


in Consumi, 27/10/2017