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Chagall. Sogno di una Notte d’Estate

Stefania Magnisi
redazione

Chagall passeggia sui muri della Permanente

 

Con il Patrocinio del Comune di Milano, la mostra di CHAGALL. Sogno di una notte d’estate, promossa dal Museo della Permanente di Milano e prodotta in Italia dal Gruppo Arthemisia con Sensorial Art Experience, apre le sue porte al pubblico dal 14 ottobre 2017 al 28 gennaio 2018, accogliendo i suoi visitatori con un connubio perfetto tra arte e tecnologia.

Rischio, sorpresa, emozione. Queste le tre parole che caratterizzano un lavoro definito mostra-spettacolo, ideato per riportare il grande pubblico milanese alla Permanente e orientato a far vivere l’opera in maniera emozionale.

-Uno stimolo – così definisce il suo progetto Gianfranco Iannuzzi, co-ideatore dell’opera e membro del gruppo di artisti che ha portato in Italia l’arte immersiva. Un suggerimento rivolto al pubblico affinché, dopo aver visto il suo lavoro, si rechi anche al museo per vivere la mostra, oltre che con i sensi, anche con l’intelletto.

La casa del contemporaneo ospita dunque l’arte virtuale, un viaggio per tappe che si snoda in 12 macro sequenza della creazione artistica e della vita di Marc Chagall: Vitebsk, piccolissimo villaggio russo, la vita, la poesia, i collages, la guerra, le vetrate, l’Opera Garnier, Daphnis e Chloé, i mosaici, il circo, le illustrazioni per fiabe, la Bibbia.

Ad autenticarne lo spessore madame Meret Meyer, nipote di Chagall, presente in sala durante la conferenza stampa. A sottolinearne la singolarità, le note di Summer time, la potenza di Janise Jopline, il tormento della Carmen e l’ilarità dei Philarmonic Wind Orchestra & Marc Reift, in una travolgente colonna sonora curata da Luca Longobardi.

Con la mostra multimediale, la Permanente si conferma quale polo di attrazione contemporaneo nel panorama milanese, concedendo i suoi spazi ad un’opera prodotta prima d’ora solo in Francia da Culturespaces a Carrières de Lumières, e aprendo le sue sale ad un pubblico sempre più vasto che, raggiungendo il suo massimo livello di interattività, da spettatore si trasforma in attore, passeggiando sui muri del museo assieme a uno dei grandi maestri dell’arte contemporanea. 

 Stefania Magnisi

 


in Cultura, 14/10/2017